BIKE Experience - Dolomititrail

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DOLOMITI TRAIL
BIKE EXPERIENCE
DAL

01 LUGLIO
AL

31 OTTOBRE
VIVI LA TUA AVVENTURA
DOLOMITITRAIL
BIKE EXPERIENCE

Percorrere il Dolomititrail vuol dire scoprire un universo incomparabile, quello delle Dolomiti dichiarate dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 2009, universo impressionante e magico; vuol dire condividere il sogno eterno dei pionieri; vuol dire attraversare paesaggi fiabeschi e ricchi di storia e scoprire l'intimità delle cime, dei pascoli e dei borghi: la calotta del Monte Peralba, la Cresta Carnica, le Dolomiti del Comelico, le Tre Cime di Lavaredo, i Brentoni, le Terze, ecc. il tutto collegato dai due fiumi simbolo della zona il Piave e la Drava.

La descrizione dell’itinerario è stata per comodità, suddivisa in 3 segmenti, resta inteso che ogni Biker può a proprio piacimento, in base alle proprie caratteristiche, al tipo di mezzo (E-bike o muscolare), alla preparazione fisica e non ultimo il tempo a disposizione, determinarne i giorni tappa. Lungo l’itinerario le strutture per il pernotto e le possibilità di mangiare un boccone sono molteplici e ben distribuite, è consigliata comunque un’attenda programmazione (roadBook) dell’avventura prima della partenza.
DOLOMITITRAIL BIKE
SEGMENTI

SEGMENTO 1
DA PADOLA ALLA VAL VISDENDE

SI parte dal Dolomititrail Rent Bike presso la skiarea di Padola (1208m) in direzione ovest seguendo la strada asfaltata che piega leggermente a sinistra e inizia a salire.Pil percorso E-Bike Experience invece, attraversata la Piazza di Padola, scende in località Mulìn d’Bèrtu, con il “Tròi di Mistieri” e sale a Dosoledo e poi continua per Candide lungo il sentiero “Tròi d’li Tradizion”, si scende poi al caratteristico Borgo di Sopalù e costeggiando il torrente Padola si arriva per ciclabile fino a S.Stefano di Cadore.
Dopo circa 500m la si lascia seguendo a sx il cosiddetto “canale” che sterrato e pianeggiante, in direzione est conduce a quota sopraelevata rispetto al paese di Padola, fino al campo sportivo per immettersi qui sulla strada Regionale per Auronzo che si segue fino alla Chiesetta di S.Anna (1336m). Raggiunta la stessa si svolta a sx, seguendo le indicazioni su segnavia di legno, la strada sterrata in falsopiano fino al suo termine, qui, bici in spalla, bisogna risalire un sentierino ripido – circa 200m – fino a riportarsi sulla strada sterrata a sx che conduce a forcella Zambei e da lì si prosegue a sx fino alla località Santa Barbara a quota 1437 che sovrasta il panoramico paese di Danta di Cadore; seguire i segnavia in legno. Raggiunta la piazza della chiesa (acquaS) si svolta a dx e si segue la strada provinciale per circa 300m per poi svoltare a sx seguendo segnavia in legno per S.Stefano e dopo circa 500m, si abbandona l’asfalto per proseguire su sterrata lungo la strada delle “Ante” fino a raggiungere S.Stefano di Cadore a quota 909m.*  Sosta al “bar La Siega” per rifornimento e poi arrivati in centro paese si seguela statale verso Auronzo e all’uscita dal paese, si sale sulla sinistra all’albergo Krissin, da qui per sentierino si segue per la località “Bajarde” (acquaS) raggiunta la quale si prosegue su sterrata in direzione est, mantenendo la sx e le indicazioni segnavia in legno, costeggiando così l’abitato di S.Stefano, “Transaqua”, a seguire il campeggio Comelico e poi all’ingresso dell’abitato di Campolongo, prima del ponte, si tiene la dx salendo su strada sterrata in leggera salita edirezione sud per la Val Frison. Oltrepassato la “Baita Pian dei Osei” si sale tenendo la sx sul bosco di Salamora e raggiunto il bivio per “Pian de Sire-F.lla Lavardet” a q.ta 1112m si deve svoltare a sx e salire invece su strada parzialmente asfaltata ma faticosa al Passo Digola (1655m) transitando per “casera Digola” (acquaS) susent.313. Da qui si prosegue su bella carrareccia sterrata in direzione est e con divertente discesa veloce lungo il Bosco della Digola si raggiunge dopo circa 6km l’abitato di Sappada a quota 1169m che lo si lascia sulla sx, costeggiando invece sulla destra il fiume Piave oltrepassandolo diverse volte con i vari ponti presenti sulla ciclabile che conduce verso Cima Sappada non prima di transitare in Borgata Cretta al Camping Alpin Park Village PPP(1250m) per una sosta rifocillante (acquaS vino e anche qualche buon piatto). Saliti a Cima Sappada, si seguono le indicazioni per le Sorgenti del Piave, prima della chiesetta, e le si seguono fino alla Baita Rododendro e poi ancora si sale, sempre su strada asfaltata, fino al Rif. Sorgenti del Piave (acqua DEL PIAVES) a quota1830m.**
In direzione ovest si imbocca il sent.137 e si scende fino a oltrepassare il Rio Oregone dopo il quale si può scegliere,a quota 1550 circa di salire adestra su traccia di sentiero, spesso con bici in spalla, fino a raggiungere la strada sterrata superiore (segnavia 134) la quale porta in breve a Malga Chivion (1745); se si vuole pedalare invece si segue la nuova strada sterrata in discesa tutta, fino ai 1338m della località “piè della Costa” in Val Visdende per poi risalire su carrareccia lunga ma comoda a tornanti che tra “il disastro di VAIA 2018” conduce alla Malga Chivion.***
Da qui inizia lo spettacolare tour conosciuto come “giro delle Malghe” (sent.170) che transita per Casera Antola, poi su salita impegnativa per circa 1km fino a quota 2030m e poi proseguire su sentiero/carrareccia pedalabile e panoramicissimo sempre sui 2000m di quota raggiungendo Casera Chiastellin, Casera Manzon, Casera Cecido, Casera Campobon e da qui in discesa****a Casera Agriturismo DignasPP (1686m) e ancora in discesa fino a ritornare nella splendida Val Visdende,(1288m)di localitàPrà Marino (acquaS in abbondanza lungo tutto il giro delle Malghe). Possibilità di ristoro e pernotto alla locanda “da Gasperina”PPche si trova seguendo la strada asfaltata che porta verso l’uscita della valle in direzione “Cima Canale”.
PPP E-BIKE EXPERIENCE 3 giorni
Camping Alpin Park Village può essere scelto come 1^ sosta per il E-Bike Experience Tour in 3 giorni
PP E-BIKE EXPERIENCE 2 giorni
Malga Agriturismo Dignas o Locanda da Gasperina possono essere scelte come sosta per il E-Bike Experience Tour in 2 giorni
*per i più avventurosi è possibile, dalla piazza della chiesa, seguire la strada provinciale per S.Stefano e dopo le ultime case del paese, in corrispondenza della prima curva scenderesulla destra, a quota 1337,su sentiero sconnesso e ripido e seguirlo sempre sulla retta di massima pendenza “Costa di Morte” in direzione sud-est fino a sbucare sulla strada sterrata che porta a S.Stefano di Cadore.
** per gli E-Biker o volendo allungare il Lap, è possibile da Cima Sappada effettuare due varianti:
1-       Seguire la strada regionale in direzione Forni Avoltri e,oltrepassata la partenza della seggiovia del Monte Siera, si tiene la destra su strada/sentiero segnavia CAI 320 che, a quota1350 circa, diventa un sentiero solo parzialmente pedalabile eche conduce nuovamente sulla strada sterrata per Casera Tuglia (1597m) acquaS). Da qui una lunga ma divertente sterrata (800m D-negativi) porta nei pressi dell’abitato di Forni Avoltri a quota 861m, che si raggiunge attraversando il ponte nei pressi del campo sportivo, da qui si torna in direzione Sappada su strada statale e, attraversato il paese e superato il ponte sul torrente Degano, si svolta a dx per le sorgenti dell’acqua Goccia di Carnia. Prima delle suddette a quota 1032 si abbandona l’asfalto (acqua S) per seguire a sx la sterrata che va verso Pierabech fino a quota 1190m dove, tenendo la destra, si continua in salita lungo un bellissimo itinerario dal fondo sconnesso (selciato militare) ma molto suggestivo fino a Casera di Casa Vecchia (1596m) poi in breve al passo Avanza e al bivio della strada asfaltata per le Sorgenti del Piave.
2-       Per evitare la faticosa salita a Casera Tuglia, dalla chiesetta di Cima Sappada, sul retro, seguire la mulattiera in direzione est pianeggiante e poi in discesa divertente fino all’innesto con la strada regionale della Val Degano che si abbandona subito sultornante a quota 1175m tenendo la sx lungo la vecchia strada regionale, oggi chiusa, (attenzione alle frane e alberi che spesso invadono la carreggiata) fino alla località Piani di Luzza e da qui, riprendendo la strada regionale, fino al ponte sul torrente Degano (906m) che si lascia sulla dx, proseguendo a sx per l’itinerario per Goccia di Carnia e Sorgenti del Piave.
***una divertente discesa più tecnica e wild la si affronta percorrendo a ritroso l’asfaltata fino al bivio per il Rif. Calvi (raggiungibile con un’impegnativa pedalata su strada sterrata di pochi km e 350m D+ segn.132);poco prima si prende a dx in direzione Passo del Roccolo il sent.136 fino a quota 1808 per poi imboccare,a sx prima e poi a dx, la mulattiera in discesa (segnavia 133) del “Giau Rosso” divertente e tecnica fino a fondovalle, e riprendendo poi la strada in località “piè della Costa” e proseguire per Malga Chivion.
***una bella e divertente deviazione può essere compiuta salendo ai fortini del Valico di Forcella Dignas. Scendendo da Malga Campobon, a quota 1813 dopo il Rio Dignas, si svolta a dx e si inizia la salita su strada militare inizialmente entro il bosco e poi su costone roccioso, sempre pedalabile se pur tecnica, che a tornanti porta fino ai fortini di Dignas (2094m). Qui ci si trova sul confine con l’Austria e si può ammirare sul versante opposto la valle del Gail, con Obertilliach e la catena montuosa delle LinzerDolomiten e fino agli Alti Tauri. Circa 150m di dislivello più in basso si trova il tipico rifugio Austriaco PorzeHütte (acqua S) q.1942m dove si può fare una puntatina su singletrack divertente, premessodi dover risalire al confine.

SEGMENTO 2
DALLA VAL VISDENDE AL COL QUATERNA'

Da Prà Marino si prendono le indicazioni per F.lla Zovo (1606m) che si raggiunge su strada asfaltata immersi nei boschi secolari della Val Visdende. Raggiunto il passo e l’omonimo e piacevolissimo rifugio si svolta a dx su sterrata comoda e pedalabile segnavia 154 e si raggiunge dapprima la località “Colle dei Pradetti” e da qui in breve la vetta SPETTACOLARE del Monte Zovo a quota 1937m dalla quale si gode di una vista panoramica a 360° di tutta la valle, delle Crode del Comelico e della cresta carnica di Confine. Una meritata sosta prima di ancora un piccolo sforzo per scendere in direzione sud fino al Rifugio De DòOPPP(1876m), distante solo poche centinaia di metri. Da qui e per diversi kilometri, l’itinerario ricalca il percorso della famosissima gara a coppie denominata PEDALONGA; partenza in discesa dal Rifugio De DòO per qualche centinaia di metri per poi svoltare decisamente a dx su segnavia in legno su strada sterrata detta “ciclabile di Tino” che, dopo breve salita, scende ripida a tornanti fino sul Rio GiòStorto e l’omonimo Cadon (segnavia non presente su carta Tabacco). Da qui sali e scendi portano alla località “la Saletta” (acquaS) e tenendo la dx si prosegue in direzione Malga Melin fin oltre il guado su Rio Mandrette a 1574m (sempresegnavia non presente su carta Tabacco); qui si svolta a sx e in discesa per strada si raggiunge il bivio di Pian della Mola. A dx si imbocca la strada della Val Digon asfaltata*fino a Malga Silvella 1827m (acquaS) e poi sterrata ma pedalabile in un’ambiente incontaminato, quasi fuori dal mondo, costeggiando la cresta Carnica e al cospetto delQuaternà (antico cono vulcanico non attivo) si raggiunge il Passo Silvella a quota 2329m, con segnavia 146, tra praterie d’alta quota e fischi di marmotte.**
Pil percorso E-Bike Experience scende tenendo la dx verso Malga Nemes lungo la “Vallorera” o “Valle della Madonna”, sempre su sent. 146, per poi rientrare al Passo M.Croce Comelico con sent.131 e poi Padola.
Si segue a sx il sent.148 che sale impervio costeggiando il crinale del “vulcano” e con la bici in spalla si raggiunge in breve tempo la Sella del Quaternà a quota 2379 – G.P.M. del Dtrail – e da qui *** discesa a tornanti divertentissima checonduce al Rifugio Rinfreddo (acqua S - 1887m) ottimo per una sosta rifocillante, poi a Malga Agriturismo Coltrondo (altra possibile sosta, cibo e bevanda J)
PPPE-BIKE EXPERIENCE 3 giorni
Rifugio De DòO può essere scelto come 2^ sosta per il E-Bike Experience Tour in 3 giorni
*a metà della salita della Val Digon, a quota 1588m località “Pian dli Tabeli” chi vuole evitare l’asfalto può svoltare a dx e fare una digressione salendo fino a Casera Pian Formaggio (acquaS) (1802m), punto panoramico e spettacolare, per poi proseguire in quota su mulattiera ben pedalabile con qualche “mangia e bevi” fino a Casera Silvella.
**dal Passo Silvella, prima di salire al Quaternà, si può svoltare a dx e inerpicarsi lungo la mulattiera di guerra sent.160 che porta alla Sella dei Frugnoni (2539m) dove le rovine della ex casermetta di Finanza riportano ai tempi di guerra, qui si svolsero aspre, sanguinose ed inutili battaglie. Una bella vista in Austria sul lago Obstanser See sulle cui sponde sorge l’omonimo rifugio. Discesa per lo stesso itinerario.
*** non ci si può esimere dal citare questa indescrivibile quanto spettacolare variante ormai divenuta un MUST delle Dolomiti, lo SPINA TRAIL su sent.148, per Biker esigenti ed esperti. Appena iniziata la discesa da Sella del Quaternà si tiene la sx e si imbocca il single track che si dovrà percorrere per diversi kilometri tra costoni a volte esposti e tratti tecnici altamente adrenalinici. Tutta la Costa della Spina, spartiacque trale vallidel Digon e delPadola e già teatro di aspre battaglie durante il 1°conflitto mondiale, regala emozioni difficilmente cancellabili in un vero Biker. Raggiunta la Spina (1967m) si scende ancora su single track della PEDALONGA fino alla località “Sommo” (1785m) per svoltare decisi a dx e seguire il sent.149 a ritroso (acquaS) fino alla località “La Punta” (2053m) poco sotto l’inizio del trail. Da qui con carrareccia (segn.149) si va verso il Rif. Rinfreddo.

SEGMENTO 3
LA VAL PUSTERIA E RITORNO A PADOLA

Da Malga Agriturismo Coltrondo svoltando a dx, per breve e ripida salita, si prosegue per Malga Nemes, che si costeggia tenendosi sulla destra e subito dopo il ponte di legno sul Rio di Pulla a dx, in salita, su strada nuova sterrata che porta con saliscendi a Malga Klammbach (acqua S) (1940m). Ora sempre in salita si raggiunge la stazione di arrivo della Cabinovia “Stiergarten” a quota 2092 e da qui * si può scendere sulla strada sterrata di servizio dell’impianto fino a raggiungere la strada (segn. 136) per poi proseguire in direzione ovest, in alternativa si può affrontare il Single Track “Erla Trail” per esperti.
Fino alla confluenza conil sentiero 13 sul ponte a quota 1700m ca e si prosegue in direzione Hotel Panorama (1550m) – balcone sull’intera alta Val Pusteria e sulla Val Fiscalina – e si imbocca la strada principale in discesa verso Sesto Pusteria fino al primo tornante per poi tenersi sulla destra e salire in direzione Raut a quota 1518 e seguendo il sent. 2A si prosegue su sterrata lungo il sent.2 per immettersi a quota 1550 ca sul sent. 4, percorso che lievemente ma costantemente scende per diversi kilometri in un contesto divertente fino alla cittadina di San Candido (acqua S) (1174m).
Dopo il giro del centro (eventuale visita a pochi kilometri in direzione Dobbiaco,su sent.28a, delle sorgenti del fiume Drava) ci si porta alla base della skiarea Baranci e ci si immette sulla strada sterrata pendente ma pedalabile che sale al Rifugio Gigante Baranci (segn.28 e poi 6) e oltrepassato il rifugio a quota 1499 ci si tiene sulla sinistra andando in direzione della strada (segn.7) che in discesa, direzione est, porta ai Bagni di San Candido dove le rovine del Grand Hotel testimoniano ancora oggi dell’antico splendore tardo romanticismo. Da qui in breve ci si immette sulla ciclabile a quota 1230 che lungo il Rio di Sesto conduce all’omonimo abitato (sent. 105 e 105a). (se troppo stanchi, si può evitare di salire al Rif. Gigante Baranci e imboccare direttamente la ciclabile per Sesto Pusteria (segn.105). Dal centro del paese, oltrepassato tutto il fondovalle con segnavia 102, poco oltre il centro sportivo “Waldheim” si svolta a sx** e ci si porta alla chiesa di Moso (acqua S) da dove, dopo aver attraversato la strada principale, si sale su strada inizialmente asfaltata (segnavia 13-13a) e la si segue sempre in salita e poi, a quota 1450 ca, si segue a dx il sent.13a fino a raggiungere il Caravan Park Sexten (1527m) oltre il quale si segue ancora la carrareccia sempre ben pedalabile (segn. 13a) che in meno di 2km conduce Monte Croce Comelico a quota 1636, passoche è anche confine Regionale.Pqui si rincontra il percorso E-Bike Experience in direzione Padola.
Oltrepassati gli alberghi, mantenendosi sulla statale – o appena all’interno della zona a prato esiste una traccia di sentiero che costeggia la Statale (segn.155) – si scende fino alla prima curva dove, abbandonato l’asfalto, si tiene la dx su sterrata larga e comoda, inizialmente pianeggiante e poi discesa, si prosegue fino a Val Grande innestandosi,a quota 1349m, sulla strada che scende dal rifugio Lunelli in località “la Storta” *** (acqua S) e ancora discesa fino poco oltre l’ex Albergo Vittoria (girato il film ‘Il segreto del bosco vecchio’) dove si svolta decisamente a dx seguendo i segnavia in legno per Padola. Da qui sisegue la ciclovia bella e comoda che costeggia il torrente Padola fino al centro Sportivo Kral Ladin dove, superato il ponte sulla dx, si prende la sterrata che in pochi minuti riporta al Dolomititrail Rent Bike a quota 1028m.

PE-BIKE EXPERIENCE
 
Il percorso in E-bike, eventualmente con la modalità – accompagnamento con Guide MTB – viene consigliato con il rientro attraverso il Passo M.Croce Comelico/Kreuzbergpaß una volta raggiunta Malga Nemes/Nemeshütte. Questo per consentire una distribuzione delle tappe piuttosto omogenea e sostenibile anche rispetto alla durata delle batterie oltre che per potersi godere panorami, piatti tipici e la giusta dose di tranquillità e spensieratezza.
 
 
*dalla stazione di arrivo della cabinovia, bici quasi sempre in spalla, si può salire fino al Rif. Sillianerhütte (acqua S)(2447m) compiendo un dislivello positivo di circa 350m – lo spettacolo che si presenta però non ha pari! Da qui tutta discesa divertente e adrenalinica, mai impegnativa cheporta prima al rifugio Gallo Cedrone/Hahnspielhütte e poi al RistoranteM.Elmo/HelmRestaurant, con segn. 3 e 20,nel cuore del comprensorio sciistico 3Zinnen a quota 2041m. Da qui seguendo sempre in discesa la sterrata agevole in direzione sud-ovest (segnavia 4) si raggiunge il bivio a quota 1550m che porta poi a San Candido/Innichen.
 
**se ancora non si è stanchi, invece di svoltare a sx si prosegue su sent.102 fino ai Bagni di Moso/BadMoos e costeggiata la stazione di partenza della Cabinovia di Croda Rossa/RotwandSeilbahn(1353m) si imbocca il sent.17 che sale regolare e costante ma piuttosto arcigno lungo la pista di discesa invernale di slittino e poi, con segnavia 15, si raggiunge dopo 560m D+ il Rudihütte,a quota 1914,posto nello splendido anfiteatro dei Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesenal cospetto delle Crode dei Tre Scarperi/Dreischustere della Croda Rossa di Sesto/SextenerRotwandappunto. Da qui si sale ancora leggermente sul crinale posto a nord e si prende il sentiero poi mulattiera in direzione ovest (segnavia 18) da percorrere tutto in discesa fino a poco prima del Passo Monte Croce Comelico.
 
***con una piccola digressione ci si può permettere un panorama sulle dolomiti del Comelico del tutto invidiabile. Appena entrati sull’asfaltata a quota 1349m svoltare decisi a dx e seguire la strada per il Rifugio Lunelli(1568m), che si raggiunge dopo circa 3Km e con 200m D+. Per aggiungere ulteriori emozioni, in vista del rifugio, si può anche proseguire sulla strada ex militare sulla dx, segnavia 155, che conduce alla Cima dei Colesei(1972m) da dove si può ammirare il gruppo del Popèra, con i suoi splendidi Campanili,e l’intera Valle del Comelico con in fondo, verso sud, le sue Dolomiti d’Oltre Piave.
 
 
 
Informazioni e simboli
 
** si descrivono le varianti possibili lungo le varie singole sezioni. Siano esse delle alternative al percorso originale oppure delle digressioni possibili rispetto al percorso, che permettono di raggiungere punti di interesse o panoramici. Se ne descrive il percorso e le caratteristiche lasciando libera interpretazione sul roadbook.
 
Pinformazioni che richiamano il percorso E-Bike
 
Sil simbolo rappresenta la possibilità di rifornimento H2O presso struttura in loco, sorgente o fontana
 
 
Cartografia:               Tabacco – foglio 01: Sappada - Santo Stefano - Forni Avoltri – 1:25000
 
Tabacco – foglio 017: Dolomiti di Auronzo e del Comelico – 1:25000
 
Tabacco – foglio 010: Dolomiti di Sesto SextnerDolomiten – 1:25.000
 
Segnaletica:                bicicletta simbolo spray del Dolomititrail o segnavia legno (palo + freccia)
 

DOLOMITITRAIL
PARTICOLARITA'

Parti quando VUOI.
Godi dell’Unicità del Progetto Bike/Running.
Affronta l’avventura Dolomititrail Experience a piedi o in Mountain Bike.
Parti senza mappa e GPS, ti basterà seguire il logo Dolomititrail e le tabelle.
Massima libertà nella scelta del periodo e del modo di affrontare la sfida sulla base del tuo obiettivo individuale.
Affronta il Trail senza lo stress di gara.
Ricevi il trofeo „DoloMitiCo“, creato secondo l’arte locale.
Vivi un' Avventura indimenticabile nelle Dolomiti.
Dovrai superare sentieri inediti, percorrere tratti di Uphill al limite della pedalata, oltrepassare valichi a oltre 2.300m slm, percorrere creste mozzafiato e affrontare tratti di singletrail, ma potrai anche “rifiatare” lungo le strade sterrate che costeggiano i torrenti o che attraversano i boschi secolari DoloMitiCi.
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INFO POINT

A tua disposizione ci saranno tre  Info Point dove dare inizio e terminare l’avventura e dove poter acquistare il Back Pack (pacchetto partenza).

- Padola di Comelico Superiore
 Dolomititrail Experience Point
 c/o Ski Area
 32040 Padola di Com., -BL-  Dolomiti Italy
 Tel: +39 360 101 5050
 info@dolomititrail.it
- Sappada:
  Camping Park Sappada
  Borgata Cima, Località Eirl, - 32047 Sappada, -BL- Dolomiti Italy  
  Tel: +39 340 63 53 354     
  info@campingparksappada.com
- Loc. Monte Zovo a Costa di San Nicolò di Comelico -BL-
 Rifugio De DoO
 tel. +39  320 8355928
 www.rifugiodedoo.it– info@rifugiodedoo.it
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